La Piastrinopenia Immune (ITP) è una patologia autoimmune acquisita caratterizzata da trombocitopenia isolata conseguente ad una aumentata distruzione periferica delle piastrine e inadeguata produzione midollare.
Le terapie consolidate, quali corticosteroidi e immunoglobuline endovena, rappresentano ancora oggi il trattamento di prima linea nelle fasi iniziali, con l’obiettivo di ridurre rapidamente il rischio emorragico. Tuttavia, una quota significativa di pazienti sviluppa forme croniche o refrattarie, rendendo necessario il ricorso a linee di trattamento successive alla prima.
In questo ambito, gli agonisti del recettore della trombopoietina (TPO-RA) hanno modificato significativamente la gestione clinica, agendo sulla produzione piastrinica e migliorando il controllo a lungo termine in molti pazienti.
Negli ultimi anni, l’introduzione di inibitori orali di SYK, ha ampliato l’armamentario terapeutico nelle forme croniche/refrattarie, aprendo la strada a un approccio sempre più mirato ai meccanismi patogenetici predominanti nel singolo paziente
Tale scenario rende sempre più necessario un approccio terapeutico personalizzato, fondato sulla stratificazione del rischio, sull’analisi dei meccanismi patogenetici prevalenti e sulla valutazione dell’impatto clinico e qualitativo della malattia.